Lo strauben era il dolce delle grandi occasioni, e in particolare il protagonista indiscusso dei matrimoni contadini. La sua preparazione era un momento di aggregazione: le donne della famiglia si riunivano attorno a grandi padelle di ferro nero poste sul fuoco vivo.
E qui andiamo sul sentimentale. Con un nome apparentemente impronunciabile, parliamo in realtà del dolce 'forse' più famoso di tutto l'Alto Adige, praticamente ogni pranzo della domenica in montagna finisce con questo piatto: una spolverata di zucchero a velo e accompagnata, nel mio caso, da una riduzione di frutti di bosco misti. Secondo la leggenda doveva essere una semplice frittata (Kaiserschmarren letteralmente significa la frittata dell'imperatore) che si è rotta durante il 'salto' e quindi è stata presentata a pezzettoni caramellati con burro, zucchero e uva sultanina per non indispettire il sovrano d'Austria.
I waffles rappresentano la colazione dei sogni. Hanno la caratteristica unica di essere croccanti fuori e morbidissimi dentro e la versatilità di andare bene con tutto. E quando dico tutto intendo proprio tutto, dalla Nutella alla marmellata fino a qualsiasi composta di frutta fatta in casa, dalla panna montata alla frutta fresca, fino a qualsiasi scelta salata, dal bacon, alle uova fino a qualsiasi tipo di salume. L’unica particolarità è che richiede una piastra particolare, che restituisca quella forma a nido d’ape che accoglie tutti i nostri condimenti, ma non sarà sicuramente questo a fermarvi.
Questo piatto profuma di estate e di Campania ma è un piatto che può e che deve essere gustato durante tutte le stagioni. Anche in questo caso entriamo immancabilmente in territorio minato fatto di tradizioni, dogmi e di ingredienti 'obbligatori': per chiamarsi 'alla Nerano', ahimè, il piatto va fatto con il provolone del monaco, prodotto DOP che può essere prodotto solo in una dozzina di comuni nell'area di Napoli e di non facile reperibilità. Quando lo trovate, prendetelo in quantità, mettetelo da parte e provate assolutamente questo piatto!
La fine dell’estate porta sempre le prime piogge, e con le prime piogge arrivano inesorabili su tutti i banconi dei mercati i funghi. Durano poco tempo, bisogna approfittare perché parliamo di un prodotto speciale, che non si trova dappertutto, e che va preparato appena comprato, freschissimo. Un prodotto che si sicuramente si abbina alla perfezione con i funghi è la pasta all’uovo, non c’è niente di meglio di una bella pappardella fatta in casa, tagliata al coltello da buttare insieme ai funghi, porcini, finferli, o misti.
Non c’è niente di meglio in una serata di autunno di una zuppa di cipolle alla francese, dentro una cocotte di ceramica, per richiamare l’atmosfera di un bistrot parigino, in compagnia di un ottimo bicchiere di pinot noir. Un piatto sicuramente sottovalutato, relativamente semplice da preparare e dal costo molto limitato, ma che vi darà enormi soddisfazioni.
Un grande classico dei week end invernali. Quando si ha il tempo di preparare un brasato – preparatevi, perché ci vuole metà giornata – è sempre un momento speciale. Un momento di pace e tranquillità in cucina, un momento dove durante la cottura in forno, i sapori cominciano a pervadere ogni angolo della nostra casa e inevitabilmente ci prepara al pasto spettacolare che avremo qualche ora più tardi. Inevitabile la cottura nella pentola di ghisa che, con la sua preservazione del calore, contribuirà a cuocere uniformemente le nostre costine fino a dare una consistenza perfetta.
Pane, funghi, formaggio, e una bella dose di calore sono sempre i presupposti per creare un piatto eccezionale, saporito, gustoso, e soprattutto fatto velocemente e con pochissimi ingredienti. Ovviamente il cuore del piatto sono i funghi freschi (porcini e finferli), per questo bisogna scegliere un formaggio giovane, che non copra il gusto dei funghi e che si possa gratinare bene al forno. Per dare un tocco di freschezza si aggiunge sul crostino appena tirato fuori dal forno una salsa al prezzemolo.
Poche cose stimolano la mia immaginazione e il mio appetito come la pelle croccante di un petto d’anatra scottato in padella. L’anatra è spesso un animale poco utilizzato e sottovalutato nelle cucine non professionali, ed è un grandissimo peccato visto il sapore, la sua duttilità di utilizzo, semplicità di preparazione e, oltretutto, costi del prodotto molto contenuti rispetto ad animali ‘concorrenti’.
Quando si parla di tarTARA di pesce mi vengono in mente un paio di parole, qualità e semplicità. È ovvio che il pesce deve essere freschissimo e abbattuto per potere essere mangiato crudo: fidiamoci sempre del nostro pescivendolo – se lo conosciamo bene. La semplicità invece fa riferimento agli ingredienti. Non esageriamo, non dobbiamo aggiungere mille spezie, preparazioni, condimenti: rischieremmo di coprire il sapore del protagonista del piatto: il salmone.
Estate, primavera, autunno, inverno. Tutte le stagioni vanno bene per un buon piatto di pesce, finché sia fresco e di qualità. E uno spaghetto ai frutti di mare spesso li batte tutti, si porta dietro il piacere di un piatto di pasta con il gusto e la consistenza del pesce e dei frutti di mare che ci ispirano al momento di entrare in una pescheria. Una esplosione di sapori che non può fare del bene a tutte le persone intorno al tavolo.
Ci sono pochi piatti che ti risolvono le giornate come una frittura di pesce. Tutto svanisce all’improvviso dopo aver addentato un pezzo di calamaro croccante con un bicchiere di vino bianco. Come tutte le ricette con pochi ingredienti basta qualche accorgimento per rendere il piatto infallibile, a partire dal procurarsi un calamaro freschissimo.
Non è facile trovare il diaframma, ma quando lo fate tenetevelo ben stretto: è estremamente saporito, sicuramente più economico rispetto ad altri tagli e molto versatile: oggi prepariamo gli spiedini!
Poche cose stimolano la mia immaginazione e il mio appetito come la pelle croccante di un petto d’anatra scottato in padella. L’anatra è spesso un animale poco utilizzato e sottovalutato nelle cucine non professionali, ed è un grandissimo peccato visto il sapore, la sua duttilità di utilizzo, semplicità di preparazione e, oltretutto, costi del prodotto molto contenuti rispetto ad animali ‘concorrenti’.
Chi ha la mia età può essere che sia cresciuto con il mito del Kentucky Fried Chicken, onnipresente in quasi tutti i film americani che guardavamo al cinema ma impossibile da raggiungere. Sarebbe arrivato in Italia solo venti anni dopo. Dal vivo però l’esperienza era molto diversa, l’odore di frittura aleggiava per vari quartieri e l’esperienza dentro il locale era, diciamo, da rivedere.
Ogni volta che vado in pescheria e vedo i moscardini penso sempre a questa ricetta. Semplice e veloce, con pochi ingredienti selezionati: della serie mettiamo tutto in una bella cocotte di terracotta, scaldiamo gli ingredienti e aspettiamo la magia. È un ottimo primo piatto che complementa qualsiasi secondo di pesce che andremo a preparare, ovviamente più indicato per le giornate più fredde, e richiede una bella dose di paprika e peperoncino per rendere al meglio.
È una istituzione della cucina milanese, quindi una presenza obbligatoria tra le nostre ricette. Insieme all'ossobuco rappresenta uno dei grandi piatti della domenica, sono cresciuto guardando mia nonna preparare questi piatti: ovviamente quando parliamo di risotto alla milanese si intende un risotto preparato con un brodo di carne fatto in casa, incluso l'utilizzo del midollo di bue – o al massimo di vitello se non abbiamo un bue per le mani. Lo zafferano cambierà completamente sapore al piatto: fatene buon uso, è un patrimonio!
Potrebbe essere considerata la zuppa più vecchia del mondo, sicuramente una delle più povere. Di fatto ci sono tre ingredienti di base: acqua, patate e porri. Ho aggiunto lo speck per dare una nota di colore, croccantezza e sapidità a un piatto in realtà quasi ‘dolce’ grazie alle patate e ai porri. Si potrebbe anche definire un ‘comfort food’, uno di quei piatti che durante un pomeriggio piovoso ti coccolano e ti fanno stare meglio. La magia della cucina che a volte esprime il meglio con pochi e semplici ingredienti.