Lo strauben era il dolce delle grandi occasioni, e in particolare il protagonista indiscusso dei matrimoni contadini. La sua preparazione era un momento di aggregazione: le donne della famiglia si riunivano attorno a grandi padelle di ferro nero poste sul fuoco vivo.
Con il passare dei decenni, lo Strauben è uscito dalle cucine private dei masi per diventare l’anima delle feste campestri. Vederlo preparare in piazza è uno spettacolo ipnotico: il rumore della pastella che sfrigola nell’olio bollente attira i passanti come un canto delle sirene.
Dopo aver separato i tuorli e gli albumi, in una ciotola ampia, montiamo i tuorli con una frusta insieme al latte. Quando tutti i tuorli saranno incorporati e il composto sarà spumoso, aggiungiamo il burro fuso, la grappa e il sale e continuiamo a montare con la frusta.
Ora possiamo aggiungere la farina un cucchiaio alla volta, sempre montando dolcemente.
Montiamo gli albumi a neve ferma con delle fruste elettriche e poi incorporiamoli all’impasto, poco alla volta, con movimenti delicati dal basso verso l’alto e quando abbiamo finito lasciamo riposare l’impasto circa quindici minuti.
Nel frattempo in una padella di circa 20cm di diametro scaldiamo un litro d’olio di semi di arachidi: dovrà arrivare a circa 170°-180°. Riempiamo un imbuto grande, preferibilmente di acciaio, con la pastella, e chiudiamo l’imbuto con un dito.
Posizioniamoci su un lato della padella, togliamo il dito e ci muoviamo velocemente creando una spirale che dall’esterno va verso l’interno e poi gradualmente torna verso l’interno con dei passaggi incrociati per legare i fili. Ci vorranno circa 4 minuti per dorare l’impasto, sarà già bello croccante, lo giriamo facendoci aiutare da una schiumarola e da una padella (ricordiamoci che l’olio è caldissimo facciamo attenzione).
Quando sarà pronto da entrambi i lati lo scoliamo su carta assorbente e poi lo mettiamo su un piatto: servirà una generosissima dose di zucchero a velo e poi, in mezzo, mettiamo una ciotolina con la composta di mirtilli rossi, che avremo preparato scaldando in un pentolino per dieci minuti i mirtilli, lo zucchero e un paio di cucchiai d’acqua.
Mangiamolo caldissimo, sarà perfetto da mettere in mezzo alla tavola e condividere con tutti i commensali, o ancora meglio, da mangiare da soli!