La magia degli impasti, stessi ingredienti, tecniche diverse

Con farina, uova, latte o yogurt, zucchero, grassi e agenti lievitanti possiamo creare mondi completamente diversi. Non è magia, è equilibrio e tecnica: basta solo conoscere gli ingredienti, le loro complessità e loro caratteristiche. E poi serve sempre una bilancia. Fondamentale.
É così che dagli stessi ingredienti, dosati in modo differente possiamo preparare tre piatti per delle grandi colazioni, sia dolci che salate: muffin, pancake e waffle nascono quasi dallo stesso impasto, ma cambiano proporzioni, tecnica e metodo di cottura.
Il risultato? Tre strutture, tre consistenze, tre modi di mangiare lo stesso “cuore” dolce.

Partiamo dai muffins.
Qui l’impasto è decisamente più denso, con una buona quantità di liquidi ma senza essere fluido. Si lavora separando ingredienti secchi e liquidi, unendoli velocemente senza montare: questo limita il glutine e mantiene la struttura morbida. La combinazione di burro e olio di semi permette di avere un risultato morbido anche per un paio di giorni, dandoci la possibilità di gustarceli per varie colazioni.

Uno dei fattori chiave è partire dalla cottura in forno a una temperatura molto alta (220°) per favorire la lievitazione, per poi abbassare la temperatura dopo circa cinque minuti a 180°.

I muffins sono infatti perfetti per colazioni, ma anche per merende, perché reggono frutta, gocce di cioccolato, creme e ripieni. Ovviamente i miei preferiti sono con le gocce di cioccolato, ma anche semplici, in bianco, fanno la loro grande figura.

I pancakes partono dallo stesso concetto, ma con più liquidi. Rispetto ai muffins dobbiamo separare le uova e montare gli albumi a neve, per avere un risultato finale più morbido. L’impasto diventa fluido e si versa direttamente in padella.

La padella deve essere leggermente oleata e ben calda, ma sarà sempre necessario (questo è un segreto) preparare un primo pancake di prova per verificare la temperatura ed evitare che risultano troppo chiari. La cottura rapida crea una struttura spugnosa e leggera.
Si mangiano caldi, impilati, con sciroppo d’acero, frutta (sia fresca che scaldata in pentolino), burro o in versione salata con uova e bacon.
Sono il simbolo del brunch: veloci, versatili, conviviali. Ma vi posso garantire che preparati a casa avranno un gusto completamente diverso rispetto a qualsiasi ristorante. Il segreto? Vanno mangiati immediatamente, appena usciti dalla padella, per non risultare troppo gommosi.

I waffles utilizzano ingredienti simili, ma decisamentecon più grassi. Possono sembrare simili ai pancakes ma hanno una quantità di latticini maggiore, ma come i pancakes avranno nell’impasto gli albumi montati a neve.
Ovviamente è necessario uno strumento dedicato: senza quello lasciamo perdere. La piastra rovente aiuterà a creare una superficie croccante e un interno soffice: questo contrasto è il loro segreto.

Se abbiamo una piastra per i waffles facciamo delle prove per capire la durata della cottura rispetto al calore della piastra: abbiamo solo un tentativo, quindi dobbiamo farlo bene. Se apriamo la piastra troppo presto saranno crudi e non si staccheranno, se apriamo troppo tardi saranno secchi e perderanno la morbidezza.
Sono la base perfetta per abbinamenti dolci e salati: nutella, creme di cioccolato, sciroppo d’acero, frutta fresca e cotta, ma anche bacon e formaggio.

Possiamo scoprire molti altri impasti ma ricordiamoci sempre una cosa: n cucina non esistono solo ricette, esistono strutture. Capire gli impasti significa capire come nascono le consistenze.
Le ricette cambiano. La tecnica resta.

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PERCORSI

Quanti ricordi i miei primi pancakes in un diner a New York seduto al bancone con una tazza di caffè filtrato. Erano giganti, con la panna montata e le gocce di cioccolato fondente. Mi ero ripromesso di imparare a farli da solo e ho sempre provato una certa repulsione verso quei mix preparati per pancakes quando la ricetta è così semplice e basilare che chiunque può gustarli dalla propria cucina di casa insieme a della frutta e una bella tazza di caffè.
Insieme ai pancakes è uno dei pochi piatti che lego in maniera indissolubile agli Stati Uniti. Difficile trovare dalle nostre parti qualcosa di simile, si può solo tentare di replicare e trovare la combinazione di ingredienti che più si avvicina. Ognuno interpreta la ricetta a modo proprio, non solo per la farcitura, ma anche per gli ingredienti stessi usati nella preparazione. Io preferisco di gran lunga quelli con i pezzetti di cioccolato fondente (chocolate chip), mirtilli e pezzetti di banana.
I waffles rappresentano la colazione dei sogni. Hanno la caratteristica unica di essere croccanti fuori e morbidissimi dentro e la versatilità di andare bene con tutto. E quando dico tutto intendo proprio tutto, dalla Nutella alla marmellata fino a qualsiasi composta di frutta fatta in casa, dalla panna montata alla frutta fresca, fino a qualsiasi scelta salata, dal bacon, alle uova fino a qualsiasi tipo di salume. L’unica particolarità è che richiede una piastra particolare, che restituisca quella forma a nido d’ape che accoglie tutti i nostri condimenti, ma non sarà sicuramente questo a fermarvi.