Di 'english' non hanno proprio niente, nati e cresciuti negli Stati Uniti: sono fondamentali per un piatto iconico dei brunch. Le eggs Benedict
I ‘gougeres’ fanno parte di quei piccoli piaceri della vita, dei bignè salati al formaggio, che escono direttamente morbidi dal forno dopo venti minuti di cottura, leggeri, caldi e spumosi: non è una sorpresa che appena arrivano a tavola, specialmente se caldi da forno, spariscono dal piatto in circa una trentina di secondi. Un antipasto relativamente facile da preparare, che vi catapulterà direttamente sulle tavole dei vostri ristoranti preferiti della Borgogna.
Tra tutte le preparazioni che dobbiamo scegliere se farle a casa o andare a comprarle al supermercato, la pasta frolla è sicuramente una delle più semplici da preparare nella nostra cucina. Un risultato garantito e una resa nemmeno lontanamente paragonabile a quella delle paste frolli industriali. Fondamentale per le crostate, le torte di mela all'americana, i biscotti. Classica preparazione da un giorno di pioggia che si può consumare subito o surgelare per usare all'occorrenza.
È uno di quei piatti che ognuno di noi mangerebbe ogni singolo giorno: croccanti fuori e morbide dentro, magari insieme a del ketchup preparato in casa. Le patatine fritte sono insostituibili e spesso si dice che sarebbe meglio mangiarle al ristorante. In realtà, prepararle in casa non è difficile, con un po' di metodo, di attenzione e un termometro digitale!
Non hanno bisogno di presentazioni. Per me sono le regine dei contorni, sia di pesce che di carne, potrebbero anche essere un piatto unico per quello che mi riguarda. Ogni essere umano le prepara in modi completamente differenti e ognuno ha la propria ‘visione’ su come dovrebbero essere, chi le vuole croccanti, chi morbide, chi tagliate a quadrato, chi a mezzaluna, chi le cuoce con il burro e chi con qualche tipo di olio. Rispetto assoluto per tutti, io questa ricetta la preparo ormai da anni con un discreto successo, quindi continuo così.
É bello avere la dispensa piena e la tavola impreziosita da prodotti freschi di stagione, belli da vedere, colorati e di certificata provenienza, e, di sicuro, un bel mazzo di cipolle rosse cambia completamente la prospettiva della tua tavola. Perfette per dare un sapore tagliente ad ogni piatto, specialmente le insalate, prima che si rovinino si possono mettere sott’aceto: cambieranno completamente il sapore, diventeranno più morbide, e con un condimento a base di semi di senape (o anche peperoncino) risulteranno anche molto pungenti al punto giusto al palato. E oltretutto doneranno un colore inconfondibile alla vostra dispensa.
Insieme ai pomodori, il basilico è quello che più per me rappresenta l’estate, è una pianta che semplicemente si rifiuta di crescere bene nelle altre stagioni, ha bisogno di acqua e tanto sole. È per questo che la prima cosa che preparo sempre all’inizio dell’estate è un bel pesto di basilico. A meno di situazioni particolarmente urgente (deve succedere qualcosa di veramente drammatico), io preparo il pesto sempre a mano con il mortaio e il pestello di legno. È cosi che si fa.
Conoscere la stagionalità dei prodotti è fondamentale nella cucina. È una questione di sostenibilità, di costi, ma soprattutto di sapori. Sto cercando ad abituarmi a non comprare più prodotti fuori stagione e cominciare a produrre in casa i prodotti che uso di più. Da quando mi sono fatto il mio piccolo orto non compro più un singolo pomodoro fuori stagione e soprattutto la fine dell’estate rappresenta il momento per svuotare l’orto e preparare la salsa al pomodoro che userò durante l’inverno. Fidatevi. È tutta un’altra cosa.
La tradizione è una cosa seria, e quando parliamo di ragù alla bolognese non bisogna scherzare. La ricetta è addirittura registrata alla Camera di Commercio di Bologna. Basta solamente avere le giuste materie prime e tanta pazienza: uno di quei piatti da preparare durante la classica giornata di pioggia che ci darà enormi soddisfazioni, soprattutto se gustato insieme a della freschissima pasta all'uovo. Consiglio sempre di preparare in grandi dosi e poi di conservare o in freezer o in vasetti sottovuoto.
Una salsa iconica giapponese dal sapore agrumato inconfondibile. perfetta per marinature e condimento per insalate e piatti sia crudi che cotti, di pesce e carne.
Una volta che avrete provato a fare in casa il ketchup non smetterete semplicemente più. E sapete perché? Perché finalmente gusterete un ketchup che sa di pomodoro. Punto.
Ha un nome giapponese ma ormai tutti la conoscono anche qui: la salsa teriyaki (照り焼き) deriva da 'teri' che significa lucentezza e 'yaki' che significa grigliare o scottare. In realtà ormai la usiamo quasi tutti i giorni, perfetta per le tartare o carpacci di pesce, ma anche come accompagnamento di carni bianche alle griglia.